martedì 16 dicembre 2014

In un momento



In quell’attimo tutto si calmò.
Il mare, agitato e scuro, placò le sue acque
lambendo dolcemente gli scogli e l’arenile.
Tacque l’urlo del vento ed un delicato soffio carezzò
i capelli scostandoli dal suo dolce sguardo.
I mille latrati e le tumultuose ansie svanirono dalla mia mente
come montagne di freddo ghiaccio dissolte in un lago di pace.
Il momento passato divenne un ricordo mentre l’oscuro
dubbio del futuro si tramutò in evanescente speranza.
Solo l’interminabile attimo del presente rimase sospeso in attesa
che Kronos si scuotesse dall’imprevisto sortilegio.
Quieta una musica avvolse la mia anima ed un sussurro divino
trasfigurò il coro delle voci bianche.
E’ lì: ora lo percepisco. Sta nella mano vicino alla mia,
nel cordone che mi lega agli affetti più cari,
nell’attenzione affettuosa e vera della mia compagna di vita,
nella parola di un figlio, nel frammento scintillante di un attimo.
E’ il significato di un’esistenza che non so riconoscere,
quotidianamente nascosto dal baccano dei rutinari affanni,
ma sorge vivido nella meditazione di un momento.
Quale sia non ho la parola per renderlo vivo,
ma grata la sensazione mi pervade che niente è vano nel creato
e l’amore che ho cercato di dare giustificherà la mia esistenza.

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